La comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA periodiche (mensili o trimestrali) all'Agenzia delle Entrate è un obbligo introdotto con l'art. 4 del Decreto Legge n. 193 del 22 ottobre 2016. La comunicazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente ovvero tramite gli intermediari abilitati, entro la fine del secondo mese successivo a ogni trimestre a eccezione della comunicazione relativa al 2° trimestre che va presentata entro il 16 settembre.

L’obbligo di comunicazione dei dati, che decorre dal 1° gennaio 2017, è stato introdotto con la Manovra fiscale del 2016. La comunicazione, che riguarda sia i soggetti passivi IVA che liquidano l’imposta con cadenza mensile sia i soggetti passivi IVA che procedono con la liquidazione trimestrale dell’imposta, va effettuata nei seguenti termini:
- entro il 31 maggio in relazione ai mesi di gennaio, febbraio e marzo;
- entro il 16 settembre in relazione ai mesi di aprile, maggio e giugno;
- entro il 30 novembre in relazione ai mesi di luglio, agosto e settembre;
- entro la fine del mese di febbraio dell’anno successivo in relazione ai mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Al sopracitato obbligo si applicano le sanzioni, ai sensi dell'art. 11, comma 2-ter del D.Lgs. 471/1997, secondo cui l'omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA periodiche è punita con una sanzione amministrativa da un minimo euro 500 ad un massimo di euro 2.000,00.

La sanzione è ridotta alla metà (ovvero da un minimo di euro 250 ad un massimo di euro 1.000,00) e se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati (art. 11, comma 2-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471).

A tal fine, per l'applicazione della sanzione ridotta (con un minimo di euro 250), si presentano due situazioni:

- la dichiarazione non è presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione (ad esempio 31 maggio) ma viene presentata entro il 15 giugno (ovvero entro i successivi 15 giorni);

- la dichiarazione è presentata nei termini (as esempio il 31 maggio) ma si è rilevato che i dati presentati sono errati (incompleta o infedele dichiarazione), pertanto si deve provvedere ad inviare una nuova comunicazione entro il 15 giugno (ovvero entro i successivi 15 giorni).

Il sistema telematico accoglie eventuali comunicazioni inviate successivamente alla prima, per correggere errori od omissioni, anche oltre il termine di scadenza ordinario. Ovviamente, la comunicazione successiva sostituisce quelle precedentemente trasmesse (FAQ Agenzia delle Entrate).

Si ritiene che anche per le comunicazioni delle liquidazioni IVA, aventi la medesima natura dello spesometro, si possa applicare l'istituto del ravvedimento operoso per sanare le violazioni relative alla omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.

Se la comunicazione omessa, tardiva o infedele è inviata o corretta:

- entro 15 giorni dalla scadenza : la sanzione ridotta è pari a 27,78 euro (1/9 di 250 euro);
- entro 90 giorni dalla scadenza : la sanzione pari a 55,56 euro (1/9 di 500 euro);
- entro 1 anno dalla scadenza : la sanzione è di 62,50 euro (1/8 di 500 euro);
- entro 2 anni dalla scadenza : la sanzione ridotta pari a 71,43 euro (1/7 di 500 euro);
- oltre due anni dalla scadenza : la sanzione ridotta di 83,33 euro (1/6 di 500 euro);
- dopo la constatazione della violazione: la sanzione pari a 100,00 euro (1/5 di 500 euro).

La sanzione per omessa, tardiva o infedele comunicazione IVA va versata tramite il modello di pagamento F24, compilando la sezione Erario ed indicando il codice tributo 8911 e anno di riferimento quello in cui è stata commessa la violazione.

I due adempimenti, la trasmissione dei dati corretti e il versamento della sanzione possono essere effettuati in due tempi diversi, come illustrato nella risoluzione 104/E/2017 dell'Agenzia delle Entrate.

 

Riferimenti normativi:

  • Articolo 11, comma 2-ter D.Lgs. 471/1997;
  • Risoluzione n° 104/E Agenzia delle Entrate del 28-07-2017;
  • FAQ Agenzia delle Entrate.