Con il provvedimento n. 99922 del 28 febbraio 2020 (poi modificato dal provvedimento n. 166579 del 20 aprile 2020) l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo tracciato XML che bisogna utilizzare per emettere la fattura elettronica a partire dal 1 ottobre 2020 (termine prorogato al 1 gennaio 2021). Dal 1° gennaio 2021 il Sistema di Interscambio (S.d.i.) accetterà esclusivamente fatture elettroniche e note di variazione predisposte con il nuovo schema approvato, tutte le fatture elettroniche che non rispetteranno tali nuove specifiche verranno scartate e verranno considerate omesse.

L'evoluzione del tracciato XML è stata introdotta per agevolare la futura introduzione della dichiarazione IVA precompilata. Si segnala che in futuro l'Agenzia delle Entrate avrà a disposizione tutte le informazioni necessarie per poter compilare in automatico i dichiarativi IVA e per poter operare un’immediata selezione degli stessi contribuenti in caso di controllo o accertamento (per omessi versamenti o evasioni d'imposta).

Codice specifiche tecnice - versione 1.5 

(fino al 31-12-2020)

Codice specifiche tecnice - versione 1.6 

(dal 1-01-2021)

Tipo documento
TD01 TD01 Fattura
TD02 TD02 Acconto/Anticipo su fattura
TD03 TD03 Acconto/Anticipo su parcella
TD04 TD04 Nota di credito
TD05 TD05 Nota di debito
TD07 TD07 Fattura semplificata
TD08 TD08 Nota di Credito semplificata
TD10 TD10 Fattura per acquisto intracomunitario beni
TD11 TD11 Fattura per acquisto intracomunitario servizi
TD12 TD12 Documento riepilogativo (art.6, DPR 695/1996)
  TD16 Integrazione fattura reverse charge interno
  TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
  TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari
  TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17, c.2, del d.p.r. n. 633 del 1972
  TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)
  TD21 Autofattura per splafonamento
  TD22 Estrazione beni da Deposito IVA
  TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
  TD24 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a)
  TD25 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo lett. b)
  TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)
  TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa

TD16 questo tipo documento è stato inserito per gestire l' "integrazione fattura reverse charge interno" si sottolinea che tale integrazione può essere inviata opzionalmente al sistema Sdi dal contribuente destinatario di una fattura elettronica soggetta ad inversione contabile limitatamente ai casi di reverse charge interno.

TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero;

TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari;

TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17, c.2, del d.p.r. n. 633 del 1972 (con l’utilizzo di tali codici l’operatore potrà evitare di trasmettere l’esterometro per le fatture passive estere sia UE che Extra Ue);

TD21 Autofattura per splafonamento;

TD22 Estrazione beni da Deposito IVA;

TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA (con l’utilizzo di tali codici l’operatore può gestire le operazioni relative all’estrazione dal deposito IVA, v., al riguardo, la circolare 14/E/2019);

TD24 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a) (per le fatture differite collegate ai DDT per i beni e idonea documentazione di prova dell’effettuazione per le prestazioni di servizi);

TD25 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo, lett. b) (per le operazioni triangolari c.d. interne);

TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (per le operazioni di cui all’art.36 del d.p.r. n. 633 del 1972);

TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa.

 

Con questo provvedimento sono stati introdotti due due nuovi tipi di documento il TD24 e il TD25, tali tipi di documento devono essere utilizzati per emettere le fatture relative a specifiche operazioni:

  • Tipo documento TD24 deve essere utilizzato per l'emissione delle fatture differite relative all'art. 21, comma 4, lett. a) del Dpr 633/72, cioè si utilizza quando si emette una fattura differita collegata ad un DDT (documento di trasporto) per la vendita di beni oppure ad un documento precedente alla fattura per le prestazioni di servizi.
  • Tipo documento TD25 deve essere utilizzato per l'emissione delle fatture differite di cui all'art. 21, 4 comma, lett. b) del Dpr 633/72, cioè si utilizza quando la vendita viene effettuata da un soggetto diverso da quello che emette la fattura (la vendita è effettuata tramite un terzo soggetto che consegna i beni al cliente); ovvero trattasi di una " triangolazione interna ".

 

Riferimenti:

  • Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018;
  • Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 99922 del 28 febbraio 2020;
  • Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n.166579 del 20 aprile 2020.