Il Disegno di Legge di conversione del Decreto Milleproroghe 2022, che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 recante "disposizioni urgenti in materia di termini legislativi" ha riportato la soglia limite dei pagamenti in contanti ad euro 2.000.

Il Decreto Legge 124/2019 convertito dalla Legge 157/2019 (Collegato alla Legge di Stabilità 2020) aveva stabilito la riduzione a 1.000,00 euro del limite per l’utilizzo dei pagamenti in contante dal 1° gennaio 2022. A distanza di qualche mese con l'articolo 3, comma 6-septies del Disegno di Legge di conversione del Decreto Milleproroghe 2022, che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 è stato spostato al 1° gennaio 2023 il passaggio a 999,99 euro (1.000 euro) della soglia limite per il trasferimento di contante tra soggetti diversi. Pertanto fino a tale data e quindi per tutto il 2022, il divieto scatta a quota 2.000,00 euro.

Il limite opera anche in caso di pagamenti "artificiosamente" frazionati ciascuno di valore inferiore ad € 2.000,00. Il frazionamento in più importi inferiori al limite è ammesso qualora il trasferimento di contante, nel suo complesso, consegua alla somma di una pluralità di operazioni sostanzialmente autonome, tali da sostanziare operazioni distinte e differenziate, nei limiti della soglia consentita, oppure nel caso in cui una pluralità di distinti pagamenti, ciascuno effettuato sempre nei limiti di legge, sia dovuta alla natura dell’operazione stessa nel caso in cui lo stesso sia previsto da prassi commerciali ovvero conseguenza della libertà contrattuale (contratto di somministrazione o vendite a rate). In ogni caso saranno le autorità compententi a valutare se il frazionamento sia stato effettuato al solo scopo di eludere la norma.

In caso di violazione dei pagamenti sopra soglia si applicano le dispozioni in materia di anticiclaggio.

Sanzioni

In caso di violazione dei limiti sopracitati, disciplinati dagli artt. 49 e 50 del D.Lgs. n. 231/2007, sono contemplate le sanzioni di cui all’art. 63 del medesimo Decreto.

Sanzioni per chi effettua i pagamenti

Per il mancato rispetto della soglia (che coinvolge sia chi paga che chi accetta il pagamento) sulle limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore si è puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 50.000 euro (articolo 63, comma 1, dello stesso decreto “Antiriciclaggio”) tali valori sono quintuplicati in caso di violazioni che riguardano importi superiori a 250mila euro (comma 6).

L’articolo 63, comma 1-ter del D.Lgs n. 231/2007 prevede che “ Per le violazioni commesse e contestate dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 il minimo edittale, applicabile ai sensi del comma 1” dell’art. 49, “è fissato a 2.000 euro. Per le violazioni commesse e contestate a decorrere dal 1° gennaio 2022, il minimo edittale, applicabile ai sensi del comma 1 è fissato a 1.000 euro ”.

Sanzioni per i destinari che non segnalano le operazioni sospette

Chi non comunica/segnala l’irregolarità ai sensi del disposto di cui all’art. 51, c. 1. Del d.lgs. 231/2007 e ss.mm, qualunque sia la cifra del pagamento, la sanzione va da euro 3.000,00 a  euro 15.000,00.