Con questo articolo vogliamo indirizzare i clienti verso una corretta gestione e mantenimento, secondo la normativa fiscale, dei registratori di cassa utilizzati da soggetti che effettuano la vendita al minuto in locali aperti al pubblico.

Il registratore di cassa o anche più semplicemente cassa, è un dispositivo meccanico o elettronico per calcolare e memorizzare le transazioni di vendita unito normalmente ad un cassetto per immagazzinare il denaro ordinato nei vari tagli. Il registratore di cassa stampa una ricevuta per l'acquirente che reca i dettagli della transazione, del pagamento, la data dell'acquisto e l'identificativo della cassa che ha eseguito l'operazione.

Si ricorda che il comma 429 dell'art. 1 della legge n. 311/2004 della "legge finanziaria 2005" per le imprese operanti nel settore della grande distribuzione, estese dalla legge n. 266/2005 (Finanziaria 2006) alle imprese di pari dimensioni da individuare con apposito decreto direttoriale, consente alle imprese della grande distribuzione di trasmettere telematicamente all'Agenzia delle entrate, distinti per ciascun punto vendita, l'ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, esimendosi dall'obbligo di emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale. Come precisato dal successivo comma 430, l'agevolazione riguarda sostanzialmente le aziende distributive che operano con esercizi commerciali dotati di strutture di vendita dalle dimensioni medie o grandi, ovvero le aziende in possesso di una superficie di vendita superiore a 150 metri quadri, nei comuni con popolazione residente inferiore a 10mila abitanti, o superiore a 250 metri quadri, nei comuni la cui popolazione residente supera le 10mila unità.

Ogni attività commerciale in cui è imposto l'utilizzo del misuratore fiscale deve essere in possesso dei seguenti documenti:

  • Libretto di dotazione del registratore di cassa, composto da pagine progressivamente numerate in cui oltre ai dati dell'azienda, vengono di volta in volta annotate sia le variazione di ragione sociale che le verifiche periodiche effettuate e trascritte dal tecnico.
  • Registro dei corrispettivi giornalieri in cui trascrivere dalla chiusura di fine serata l'incasso del giorno.
  • Registro per mancato o irregolare funzionamento del misuratore fiscale, su cui annotare l'importo totale pagato da ogni singolo cliente (obbligo di tenuta superato cfr. circolare Agenzia delle Entrate n. 97 del 4 aprile 1997).
  • Copia dei documenti relativi alla messa in servizio del misuratore fiscale e ricevuta di ritorno della copia spedita all'Agenzia delle Entrate competente.

Obblighi per l'utente

Entro il giorno successivo alla messa in servizio dell'apparecchio misuratore fiscale, l'utente deve provvedere a dare comunicazione al competente Ufficio Unico delle Entrate, mediante apposita dichiarazione ( D.M. 23 marzo 1983 art. 8 testo modificato dal provv. 28/07/2003 ).

La dichiarazione è redatta in duplice copia dall'utente e contiene i dati identificativi:

  • ragione sociale, sede, partita I.V.A.;
  • gli estremi che identificano il registratore di cassa ( Produttore modello matricola );
  • i dati del centro di assistenza e del tecnico che ha effettuato la verificazione periodica;
  • La spedizione della copia per l'Agenzia delle Entrate deve essere fatta con raccomandata allegata a ricevuta di ritorno, entro le 24 ore successive all'installazione.

L'apparecchio misuratore fiscale deve essere conforme ai modelli omologati dal ministero delle Finanze e deve emettere per ogni operazione uno scontrino contenente:

  • il logotipo fiscale;
  • il numero di matricola dell'apparecchio;
  • il numero di partita IVA dell'emittente e l'ubicazione dell'esercizio;
  • il numero progressivo e la data di emissione;
  • dati contabili:
  • corrispettivi parziali;
  • eventuali sconti o rettifiche;
  • eventuali subtotali;
  • eventuali rimborsi per restituzioni di vendite o imballaggi cauzionati;
  • totale dovuto eseguito con particolare evidenza grafica al fine di permettere un’immediata individuazione.

Scontrino fiscale

Lo scontrino fiscale deve essere emesso al momento del pagamento del corrispettivo, ovvero al momento della consegna della merce se anteriore al pagamento in quanto la consegna della merce costituisce il momento impositivo che determina il nascere dell’obbligo del pagamento del tributo indipendentemente dall’intervento o meno del pagamento.

scontrino1

Lo scontrino fiscale deve contenere deve riportare:

  • la ragione sociale ovvero cognome e nome del soggetto che lo emette;
  • la partita Iva e ubicazione dell’esercizio;
  • il corrispettivo comprensivo di Iva ed eventuali sconti; 
  • la data, ora di emissione e numero progressivo;
  • il numero di matricola dell’apparecchio e logotipo fiscale

Alla fine della giornata il contribuente deve stampare lo scontrino di chiusura giornaliera che riporta sia il totale dei corrispettivi del giorno sia l’ammontare cumulativo dei totali giornalieri precedenti.

Il rotolo di carta in dotazione al misuratore fiscale deve essere in carta termica omologata dall'Istituto Superiore di Poste e Telecomunicazione e dovrà recare a margine di tutta la lunghezza del rotolo gli estremi della certificazione di conformità nonchè la data di scadenza della carta stessa, ed il nome del produttore della cartiera con i codici di riconoscimento. Lo scontrino fiscale deve riportare l'intestazione, ossia denominazione o ragione sociale, ubicazione, partita I.V.A., data, ora e numero progressivo di emissione, logotipo fiscale, numero di matricola. Il rotolo del giornale di fondo in cui vengono registrati automaticamente gli importi deve essere conservato da 2 a 5 anni.

Scontrino parlante

Il collegato alla Finanziaria, D.L. n. 159 del 1° ottobre 2007 ha stabilito che, dal 1° gennaio 2008, la spesa per l'acquisto di medicinali, per poter ottenere la relativa detrazione-deduzione Irpef, dovrà essere certificata con fattura o "scontrino parlante" da cui risultino natura, qualità e quantità dei prodotti comprati e il codice fiscale del destinatario. Il Garante della Privacy, successivamente, ha stabilito che, dal 1° gennaio 2010, nello "scontrino parlante", la natura, qualità e quantità dei prodotti comprati dovrà essere sostituita dal numero di autorizzazione all’immissione in commercio (codice AIC), un codice numerico che si trova nel codice a barre di ciascun farmaco.

scontrino parlante farmacia

Scontrini errati

Qualora venga emesso uno scontrino errato ma non ancora rilasciato al cliente, è necessario annullarlo, è prassi comune barrare con linee trasversali la parte impressa dello scontrino scrivendo chiaramente scontrino errato e firmarlo, và poi allegato alla chiusura giornaliera da cui sarà sottratto l'importo errato. Qualora venga emesso uno scontrino errato e rilasciato al cliente non essendo possibile procedere all'annullamento, in fase di annotazione sul registro dei corrispettivi o prima nota è possibile annotare l'errore, ma devono sussistere comprovati presupposti.

Chiusura giornaliera del registratore di cassa

A fine giornata il registratore emette anche uno scontrino di chiusura giornaliera il cui importo deve essere riportato nel registro dei corrispettivi. A tale scontrino si allegano quelli annullati nella giornata.Tale scontrino di chiusura giornaliera deve essere conservato per 10 anni.

Le imprese che protraggono la loro attività oltre le ore 24 devono emettere lo scontrino di chiusura giornaliera al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività con riferimento al giorno precedente. I dati dello scontrino di chiusura vengono memorizzati in maniera indelebile nella memoria fiscale del registratore di cassa, dove verranno conservati sino ad esaurimento dello spazio disponibile.

Lo scontrino di chiusura giornaliera deve contenere i seguenti dati:

  • il numero di partita IVA dell'emittente e l'ubicazione dell'esercizio;
  • l’ammontare complessivo dei corrispettivi del giorno;
  • il totale cumulativo degli ammontari dei corrispettivi giornalieri compreso quello della chiusura cui si riferisce lo scontrino;
  • su distinte successive righe, gli eventuali ammontari degli sconti, rettifiche, rimborsi per resi di merce venduta o imballaggi cauzionati, nonché dei corrispettivi relativi a
  • prestazioni in tutto o in parte non riscossi;
  • il numero degli scontrini fiscali, comprensivo dello stesso scontrino fiscale di chiusura giornaliera,emessi a seguito delle operazioni per le quali vige l’obbligo di emissione;
  • il numero degli scontrini fiscali recanti la stampa del contenuto della memoria fiscale;
  • il numero degli scontrini non fiscali;
  • il numero progressivo degli azzeramenti giornalieri;
  • la data e l’ora di emissione;
  • il numero dei ripristini fiscali;
  • il logotipo fiscale ed il numero di matricola del registratore di cassa;
  • i dati di carattere non fiscale, preceduti e seguiti dalla scritta “non fiscale” e distanziati dalle righe precedenti da almeno due righe vuote.

Registro del mancato o irregolare funzionamento del registratore di cassa

Con l'art. 11 del D.M. 23/03/1983 è stato disposto che qualora il registratore di cassa si dovesse guastare è obbligatorio richiedere tempestivamente l’intervento della ditta di manutenzione annotando data ed ora della richiesta nel libretto di dotazione. In tal caso bisogna annotare manualmente le operazioni sul registro IVA del mancato o irregolare funzionamento del registratore di cassa da tenersi obbligatioriamente presso l'esercizio di vendita. Nel registro devono essere riportati:

  • l'importo incassato da ogni singolo cliente;
  • l'annotazione distinta dell’importo totale complessivo delle merci vendute.
Tale normativa, ancora oggi in vigore, si può ritenere superanta per effetto del DPR n. 696/1996 secondo cui è possibile rilasciare, senza alcuna previa opzione la ricevuta fiscale (e anche la fattura) in luogo dello scontrino, venendo meno di fatto la necessità di istituire il registro di emergenza (circolare Agenzia delle Entrate n. 97 del 4 aprile 1997).

La manutenzione di tale apparecchio deve avvenire da parte di tecnici autorizzati almeno annualmente e deve essere annotata nell'apposito libretto, non soggetto ad alcuna formalità. Dell'installazione del nuovo registratore di cassa deve essere data comunicazione, entro il giorno successivo, al competente Ufficio IVA a mezzo raccomandata in duplice copia, firmata anche dal tecnico che ha provveduto all'installazione stessa. La comunicazione deve contenere i seguenti elementi:

  • dati identificativi dell’utente;
  • dati identificativi del tecnico installatore;
  • dati identificativi dell’apparecchio installato;
  • ubicazione dell’esercizio dove è stato installato l’apparecchio.

Verifica periodica del registratore di cassa

Con il provvedimento 28/07/2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 221 del 23/09/2003 l'Agenzia delle Entrate ha introdotto nuove regole per il controllo periodico sui registratori di cassa." L'onere di richiedere annualmente la verifica periodica è a carico dell'utente/utilizzatore, il quale dovrà rivolgersi ad un centro assistenza pena la non utilizzabilità del registratore fiscale. In sede di verifica con esito positivo verrà apposta sulla macchina una targhetta di colore verde su cui viene indicata la data della prossima scadenza e il numero di riconoscimento del tecnico che ha eseguito i test di controllo, tale targhetta non può essere rimossa o modificata. L'utente non può utilizzare o detenere, nei locali predisposti alla vendita, apparecchi non sottoposti a verifica annuale, privi per qualsiasi ragione, di targhetta di verifica periodica o sigillo fiscale. L'utilizzatore è responsabile del corretto funzionamento del suo apparecchio e deve conservare ogni documento a esso relativo, risponde inoltre dell'integrità del sigillo fiscale e dell'etichetta di verificazione periodica ".

Le modalità sopra descritte devono essere osservate anche in caso di variazioni dei dati dichiarati sino alla disinstallazione dell’apparecchio. A seguito dell'entrata in vigore del D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696 lo scontrino fiscale può essere utilizzato dal cessionario, anche ai fini della deducibilità fiscale delle spese sostenute purché, contenga le seguenti indicazioni:

  • indicazione della natura, qualità e quantità dei beni ceduti o dei servizi prestati;
  • il numero di codice fiscale dell’acquirente o committente.

Inoltre, se lo scontrino fiscale è stato emesso con tali caratteristiche, vale come documento idoneo ai fini della fatturazione differita, sostituendo, di fatto, la necessità di emettere il documento di trasporto. Per quanto riguarda la conservazione degli scontrini fiscali, bisogna tenere presente che il giornale di fondo deve essere conservato per un biennio a decorrere dalla data dell’ultima operazione ivi riportata, mentre il libretto di dotazione dell’apparecchio deve essere conservato per il periodo di uso dell’apparecchio cui si riferisce.

Alienazione o rottamanzione del registratore di cassa (Defiscalizzazione)

Il proprietario che procede alla defiscalizzazione del registratore di cassa, ad esempio per mancato utilizzo senza vendere lo stesso a terzi, lo deve conservare per non meno di dieci anni dalla data della defiscalizzazione; con la defiscalizzazione il registratore di cassa non risulta più uno strumento valido per l'emissione di scontrini fiscali. Invece se il proprietario, intentende rottamare il registratore perchè obsoleto oppure non funzionante, dovrà consegnare alla ditta che procede alla rottamazione, il misuratore fiscale completo di libretto fiscale, dichiarazione dell’avvenuta defiscalizzazione e documento di trasporto (DDT) in cui verrà indicato il modello e la matricola precisando che trattasi di apparecchio da rottamare completo di memoria fiscale e di libretto di dotazione. Il proprietario del registratore di cassa che decide di alienare o dismettere l’uso del registratore di cassa deve entro le 24 ore dalla chiusura dello stesso dare comunicazione all’AGENZIA DELLE ENTRATE (ndr "di competenza"), con raccomandata A/R, mediante una dichiarazione prodotta in duplice copia contenente i dati identificativi: ragione sociale, sede, partita I.V.A., gli estremi che identificano il registratore di cassa ( Produttore, modello, matricola, Gran Totale ed ultimo Azzeramento ), i dati del laboratorio abilitato e del tecnico che ha effettuato la chiusura.

Sanzioni amministrative

Nel caso di mancata e non corretta tenuta dei registri e del libretto fiscale la sanzione che può essere irrogata parte da un minimo di € 258,00 ad un massimo di €1.032,00. 

Nel caso di mancata installazione del registratore di cassa, contestata a seguito di una verifica fiscale, la sanzione che può essere irrogata parte da un minimo di € 1.032,00 ad un massimo di € 4.132,00.

Nel caso di mancata dichiarazione installazione o defiscalizzazione del registratore di cassa, la sanzione che può essere irrogata parte da un minimo di 258 € ad un massimo di € 1.032,00. 

Mancata emissione dello scontrino fiscale

La mancata emissione o emissione per importi inferiori delle ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto è sanzionata con un'importo pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non documentato e, comunque, non inferiore a 516 euro.

La medesima sanzione si applica in caso di omesse annotazioni sul registro dei corrispettivi sostitutivo in caso di mancato o irregolare funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali.

Dal 29 novembre 2006, data di entrata in vigore del decreto legge n. 262 del 3 ottobre 2006, che ha modificato modificando l’articolo 12 del Dlgs n. 471/97, sono state introdotte significative novità sostanziali e procedurali in merito alla disciplina della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività medesima, a seguito di violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale.

L’articolo 1, commi da 8 a 8-ter, del Dl 262/2006 ha modificato la disciplina delle sanzioni accessorie in materia di scontrino e ricevuta fiscale, contenuta nell’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, che prevedeva la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività medesima, per un periodo da quindici giorni a due mesi, qualora fossero state definitivamente accertate, in tempi diversi, tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale, commesse in giorni diversi nel corso di un quinquennio. Rispetto al passato, ai fini dell’applicazione della sanzione accessoria è, oggi, sufficiente che "siano state contestate ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, nel corso di un quinquennio, tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale", essendo stato eliminato il presupposto del definitivo accertamento delle stesse.  La chiusura scatta automaticamente alla terza infrazione rilevata (provvedimento immediatamente esecutivo), la nuova disposizione non richiede che le tre distinte violazioni siano "accertate in tempi diversi", Dal venir meno di tale riferimento discende che l’autorità competente può, oggi, disporre la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero la sospensione dell’esercizio dell’attività medesima, anche nel caso in cui le tre violazioni - che rimangono giuridicamente distinte tra loro - siano contestate unitariamente, a prescindere dall’applicabilità dell’istituto del concorso o della continuazione alle correlative sanzioni principali.

La chiusura è disposta dalla direzione regionale dell’Agenzia delle entrate competente per territorio in relazione al domicilio fiscale del contribuente,l’esecuzione del provvedimento di sospensione è assicurata mediante applicazione del sigillo dell’organo procedente, con le sottoscrizioni del personale incaricato, ovvero con altro mezzo idoneo a indicare il vincolo imposto a fini fiscali. La sanzione accessoria deve essere notificata al contribuente, ai sensi del nuovo articolo 12, comma 2-bis a pena di decadenza, entro sei mesi da quando è stata contestata la terza violazione.

Il comma 2 dell’articolo 12, D.L. n. 262/2006, ha espressamente previsto che il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo, in deroga al principio di cui all’articolo 19, comma 7, del citato Dlgs n. 472 del 1997 (secondo cui le sanzioni accessorie sono eseguite quando il provvedimento di irrogazione è divenuto definitivo), in sostanza la chiusura dell'esercizio è istantanea anche in caso di proposizione di ricorso alla commissione tributaria competente.

Se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di euro 50.000,00, la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi.

La sanzione della chiusura dell’esercizio è disposta anche nel caso in cui il contribuente che ha commesso la violazione definisce in via agevolata la sanzione principale, in base a quanto disposto dall'articolo 16, comma 3 del Dlgs n. 472 del 1997, cioè definisce il verbale (rinunciando a proporre ricorso) attraverso il pagamento di un importo pari a un quarto della sanzione indicata (e comunque non inferiore a un quarto dei minimi edittali previsti per le violazioni più gravi relative a ciascun tributo) impedendo l'irrogazione delle sanzioni accessorie. L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 150/E del 4 luglio 2007 ha chiarito che la sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività, ovvero dell'esercizio dell'attività medesima, è disposta a prescindere dalla circostanza che siano state, o meno, irrogate le sanzioni accessorie previste dal Dlgs n. 472 del 1997; in altre parole la definizione agevolata della sanzione principale "pecuniaria" non può impedire l'irrogazione della sanzione in questione "sanzione accessoria", in quanto quest'ultima gode di una disciplina speciale

Con la sentenza 27 luglio 2012, n. 13504 la Corte di Cassazione ha chiarito che, nel caso di mancata emissione della ricevuta fiscale, il contribuente è tenuto a versare la sanzione in misura piena, in tali casi si applica l'articolo 6, comma 2, D.L. n. 697/82, secondo cui, nel caso di più violazioni dell'obbligo della ricevuta fiscale, la sanzione può essere applicata in misura corrispondente ad un terzo del massimo stabilito dalla legge per una sola violazione, aumentata del 15% per ogni violazione successiva alla prima.

Normativa di riferimento:

  • Decreto Legge n. 697/82;
  • Legge n. 18 del 26/01/1983;
  • Decreto Ministeriale del 23/03/1983;
  • Decreto Ministeriale del 19/06/1984;
  • Decreto del 14/01/1985;
  • Decreto Legge n. 326 del 04/08/1987;
  • Decreto Ministeriale del 04/04/1990;
  • Legge n. 413 del 30/12/1991;
  • Decreto Ministeriale del 30/03/1992;
  • Decreto Legislativo n. 471 del 18/12/1997;
  • Decreto Legge n. 262 del 3/10/2006;
  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 97 del 4 aprile 1997;
  • Provvedimento Agenzia delle Entrate del 04/03/2002;
  • Provvedimento Agenzia delle Entrate del 31/05/2002;
  • Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 121015 del 28/07/2003;
  • Provvedimento Agenzia delle Entrate del 16/05/2005;
  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 55 del 28/12/2004;
  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19/01/2007;
  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 11/E del 16/02/2007;
  • Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 150/E del 4/07/2007;
  • Sentenza Corte di Cassazione n. 13504 del 27/07/2012;
  • Guardia di Finanza : scontrini e ricevute fiscali;
  • Agenzia delle Entrate - Misuratori Fiscali.

 

 

Settembre 2017
L M M G V S D
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie e concordi con la nostra politica sull'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Informativa Cookie.

L´utilizzo dei cookies è finalizzato a rendere migliore l´esperienza di navigazione sul nostro sito. Se continui senza cambiare le tue impostazione, accetterai di ricevere i cookies dal sito Volvo. In ogni momento potrai cambiare le tue impostazioni relative ai cookies: in caso le impostazioni venissero modificate, non garantiamo il corretto funzionamento del nostro sito. Alcune funzioni del sito potrebbero essere perse, non riuscendo più a visitare alcuni siti web. Per saperne di più, leggi le nostre Informazioni sui Cookies. - See more at: http://www.volvotrucks.com/trucks/italy-market/it-it/Applications/cookies-statement/Pages/cookies-statement.aspx#sthash.2nekdCNU.dpuf